societa’ cooperativa di vittorio
Sostenibilità, Società, Territorio
 
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  GLI ANNI '90      
 

Negli anni 90 entra in crisi il ruolo propulsivo della grande industria e comincia a trasformarsi la figura del lavoratore dipendente. In città lo stato di crisi delle grandi aziende produce la fuoriuscita dalla fabbrica di operai specializzati e altamente qualificati, che diventano promotori di piccole imprese artigiane, che diventeranno i terminali del lavoro esternalizzato dalla impresa madre.

Entra in crisi anche il sistema di welfare che era stato concepito a partire dagli anni 70, e modellato sul sistema della grande impresa e del lavoro dipendente: nel paese la condizione socio-economica è di riduzione della produttività e di maggiore disuguaglianza del sistema distributivo.

La progressiva riduzione delle risorse pubbliche, che hanno caratterizzato l’esperienza della cooperativa ’70/80 costringe anche la nostra cooperativa a misurarsi col mercato, utilizzando risorse proprie, il prestito sociale che è in continua crescita, o a ricorrere al sistema bancario


   
 

La cooperativa riesce a volgere in questo modo il suo importante ruolo di redistribuzione del reddito sul versante dell’accesso alla abitazione, anche attraverso una maggiore attenzione al prodotto che permette di intercettare una domanda di maggiore qualità a costo accessibile

A livello sociale negli anni '90 si afferma un modello di vita più individualista e si assiste alla crisi della partecipazione e di tutti gli strumenti partecipativi derivanti dalle lotte democratiche degli anni 70.
La società italiana attraversa una fase di confusione in cui si affermano i valori del localismo e della identità particolare.

La cooperativa avverte questa trasformazione in corso perché il proselitismo diventa più difficile e più diffuso è il senso di sfiducia verso tutto ciò che ha la forma del collettivismo e dell’associazionismo.

 

   
     
 

Il socio in questi anni si presenta più come socio consumatore, vuole scegliere e può farlo orientandosi nel mercato in base alle sue esigenze. Il sistema di preferenza della cooperativa si orienta allora verso questo socio “generalista” alla ricerca di indipendenza e di riservatezza più che di condivisione, quindi diventa gioco forza indirizzare l’attenzione al prodotto e la tipologia più richiestaè la villetta a schiera o il condominio di piccole dimensioni con il giardinetto privato. Il prodotto è più accurato.
La fine del decennio vede, sotto il profilo dell’housing sociale, la cancellazione dei fondi Gescal, che per oltre un ventennio avevano costituito
una delle forme di finanziamento dell’edilizia sociale, pubblica e privata e, rispetto alle vicende della cooperativa viene attuata la scelta di vendere gli alloggi a proprietà indivisa.

 
     
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